Strumento Ribilanciamento Portafoglio
Calcola le operazioni necessarie per riportare il tuo portafoglio all'allocazione target. Supporta azioni, obbligazioni, ETF e altre asset class.
Come funziona: Lo strumento calcola quanto investire o disinvestire in ogni asset class per raggiungere l'allocazione target, mantenendo invariato il valore totale del portafoglio.
Come Ribilanciare il Portafoglio in Modo Efficiente
Il ribilanciamento del portafoglio è una pratica fondamentale della gestione patrimoniale che consiste nel riallineare periodicamente la composizione degli investimenti ai pesi target originariamente stabiliti.
1. Definisci l'Allocazione Target
Inserisci le percentuali target per ogni asset class del tuo portafoglio. La somma deve essere 100%. Un'allocazione comune è 60% azioni e 40% obbligazioni per un profilo moderato.
2. Inserisci i Valori Attuali
Indica il valore attuale di mercato di ogni posizione. Lo strumento calcolerà automaticamente le deviazioni dall'allocazione target.
3. Esegui il Ribilanciamento
Lo strumento suggerirà le operazioni da effettuare: vendere le posizioni sovrapesate e acquistare quelle sottopesate per tornare all'allocazione desiderata.
I Benefici del Ribilanciamento Sistematico del Portafoglio
Il ribilanciamento offre diversi vantaggi: mantiene il livello di rischio desiderato, impone una disciplina "compra basso, vendi alto", evita l'eccessiva concentrazione in singole asset class, e può migliorare i rendimenti corretti per il rischio nel lungo termine.
Prima di ribilanciare, è utile conoscere il tuo costo medio delle posizioni per valutare l'impatto fiscale delle vendite.
Domande Frequenti
Ogni quanto dovrei ribilanciare il mio portafoglio?
Esistono due approcci principali: il ribilanciamento a calendario (trimestrale, semestrale o annuale) e il ribilanciamento a soglia (quando l'allocazione devia oltre una certa percentuale, tipicamente 5-10%). Un approccio comune è verificare trimestralmente ma ribilanciare solo se le deviazioni superano il 5%.
Il ribilanciamento ha costi fiscali?
Sì, il ribilanciamento mediante vendita genera plusvalenze o minusvalenze con impatto fiscale. Per minimizzare i costi, considera: 1) Ribilanciare con nuovi apporti invece di vendere, 2) Utilizzare conti fiscalmente efficienti (come fondi pensione), 3) Sfruttare le minusvalenze per compensare plusvalenze (tax-loss harvesting).
Cosa succede se non ribilancio mai il portafoglio?
Senza ribilanciamento, il portafoglio tende a diventare più concentrato nelle asset class che performano meglio. Un portafoglio 60/40 dopo un forte rally azionario potrebbe diventare 80/20, esponendoti a un rischio molto superiore a quello desiderato. Il ribilanciamento mantiene il profilo di rischio coerente con i tuoi obiettivi.
È meglio ribilanciare vendendo o acquistando?
Quando possibile, è preferibile ribilanciare 'per flussi' - cioè dirigendo nuovi investimenti verso le asset class sottopesate - piuttosto che vendere quelle sovrapesate. Questo evita di realizzare plusvalenze tassabili e riduce i costi di transazione. Il nostro strumento calcola entrambe le opzioni.
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Disclaimer
Questo strumento è fornito esclusivamente a scopo educativo e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento professionale. Le informazioni presentate non devono essere interpretate come raccomandazioni di acquisto o vendita di strumenti finanziari. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, si consiglia vivamente di consultare un consulente finanziario qualificato.